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    <title>gestione del colore on darktable user manual</title>
    <link>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/</link>
    <description>Recent content in gestione del colore on darktable user manual</description>
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    <item>
      <title>Introduzione</title>
      <link>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/overview/</link>
      <pubDate>Mon, 01 Jan 0001 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/overview/</guid>
      <description>&lt;p&gt;darktable impiega un flusso di lavoro dove la gestione del colore è completa:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;Le specifiche del colore in ingresso vengono prese dai profili ICC incorporati o forniti dall&amp;rsquo;utente oppure (in caso di file raw) da una libreria di matrici colore specifiche alla fotocamera.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;darktable legge automaticamente il profilo di visualizzazione del tuo monitor (se configurato appropriatamente) per una rappresentazione accurata dei colori a schermo. La configurazione di schermi multipli è completamente supportata, fintantoché sono presenti e correttamente configurati servizi come colord, che informano darktable sui corretti profili per lo schermo.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Profilo dello schermo</title>
      <link>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/display-profile/</link>
      <pubDate>Mon, 01 Jan 0001 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/display-profile/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Per rappresentare fedelmente i colori sullo schermo, darktable deve trovare il giusto profilo colore per il tuo schermo. Di solito questo richiede che il tuo monitor sia appropriatamente calibrato e profilato, e necessita che il profilo sia correttamente installato sul tuo sistema. darktable interroga il servizio xatom del tuo X-server, così come il servizio di sistema colord (se disponibile) per il giusto profilo. Se è necessario puoi forzare un metodo specifico in &lt;a href=&#34;../../preferences-settings/miscellaneous.md&#34;&gt;preferenze &amp;gt; altro&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>metodi di rendering</title>
      <link>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/rendering-method/</link>
      <pubDate>Mon, 01 Jan 0001 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/rendering-method/</guid>
      <description>&lt;p&gt;darktable può renderizzare i colori sia con l&amp;rsquo;algoritmo interno sia usando la libreria esterna LittleCMS2. Il metodo interno di darktable è più veloce di quello esterno di un ordine di magnitudine. L&amp;rsquo;opzione esterna fornisce una scelta dell&amp;rsquo;intento di rendering e può offrire, in alcuni casi, un&amp;rsquo;accuratezza leggermente più alta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Puoi cambiare il metodo predefinito in &lt;a href=&#34;../../preferences-settings/processing.md&#34;&gt;preferenze &amp;gt; elaborazione &amp;gt; usa sempre LittleCMS2 per applicare il profilo colore di uscita&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nota:&lt;/strong&gt; se il profilo ICC è basato su LUT (Look Up Table) o contiene entrambi, LUT e matrice, darktable userà LittleCMS2 per renderizzare i colori a prescindere dal valore del parametro di configurazione.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Intento di rendering</title>
      <link>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/rendering-intent/</link>
      <pubDate>Mon, 01 Jan 0001 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/rendering-intent/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Se il rendering con LittleCMS2 è attivo (vedi &lt;a href=&#34;https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/rendering-method/&#34;&gt;metodi di rendering&lt;/a&gt;) puoi definire come gestire i colori fuori gamma (gamut) quando avviene la conversione tra spazi colore. Un campo di selezione nei moduli &lt;a href=&#34;https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/module-reference/utility-modules/shared/export/&#34;&gt;esporta&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;../../module-reference/processing-modules/output-color-profile.md&#34;&gt;&lt;em&gt;profilo colore di uscita&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, e &lt;a href=&#34;../../module-reference/utility-modules/darkroom/soft-proof.md&#34;&gt;simulazione a schermo&lt;/a&gt; ti forniscono una scelta tra i seguenti intenti di rendering:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;dl&gt;&#xA;&lt;dt&gt;percettivo&lt;/dt&gt;&#xA;&lt;dd&gt;Il più adatto alle fotografie in quanto mantiene la posizione relativa dei colori. Di norma la miglior scelta.&lt;/dd&gt;&#xA;&lt;dt&gt;colorimetrico relativo&lt;/dt&gt;&#xA;&lt;dd&gt;I colori fuori gamma (gamut) vengono convertiti in colori che hanno lo stesso tono ma saturazione differente. Gli altri colori rimangono invariati.&lt;/dd&gt;&#xA;&lt;dt&gt;saturazione&lt;/dt&gt;&#xA;&lt;dd&gt;La saturazione viene mantenuta ma il tono viene variato leggermente.&lt;/dd&gt;&#xA;&lt;dt&gt;colorimetrico assoluto&lt;/dt&gt;&#xA;&lt;dd&gt;Mantiene il punto di bianco.&lt;/dd&gt;&#xA;&lt;/dl&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>spazi colore di darktable</title>
      <link>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/color-spaces/</link>
      <pubDate>Mon, 01 Jan 0001 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/color-spaces/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Le immagini di input sono sia file RGB (come i JPEG o i TIFF) or file RAW della fotocamera. Entrambi conservano le informazioni visive come combinazione di colori primari (rosso, verde e blu) i quali assieme descrivono l&amp;rsquo;emissione di luce da ricreare su un monitor.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La seguente immagine illustra questo concetto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&#xA;&#xA;&#xA;&#xA;&#xA;&#xA;&#xA;&#xA;&#xA;  &#xA;    &#xA;  &#xA;&#xA;  &#xA;&#xA;  &#xA;&#xA;  &#xA;&#xA;  &#xA;&#xA;  &#xA;&#xA;  &#xA;&#xA;  &#xA;&#xA;&lt;a href=&#34;https://darktable-org.github.io/dtdocs/en/special-topics/color-management/color-spaces/spectral-decomposition.png&#34; target=&#34;_blank&#34; rel=&#34;noopener noreferrer&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://darktable-org.github.io/dtdocs/en/special-topics/color-management/color-spaces/spectral-decomposition.png&#34; alt=&#34;Decomposizione spettrale dell&amp;rsquo;emissione di luce in 3 intensità RGB&#34;  class=&#34;w100&#34;    /&gt;&lt;/a&gt;&#xA;&#xA;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La parte a sinistra dell&amp;rsquo;immagine raffigura una luce colorata che dobbiamo rappresentare digitalmente. Possiamo usare tre filtri colorati ideali per decomporre questa luce in tre luci primarie colorate con differenti intensità. Per creare la luce colorata originale dalla nostra decomposizione ideale (come illustrato al centro dell&amp;rsquo;immagine) dobbiamo semplicemente ricombinare per addizione queste tre luci primarie.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>colori senza confini</title>
      <link>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/unbounded-colors/</link>
      <pubDate>Mon, 01 Jan 0001 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/unbounded-colors/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Gli schermi e la maggior parte dei formati file immagine possono codificare solo intensità RGB che sono confinate all&amp;rsquo;interno di un certo intervallo. Per esempio, le immagini codificate con 8 bit possono contenere solo valori tra 0 e 255, immagini a 10 bit da 0 a 1023, e così via&amp;hellip; Gli standard grafici assumono che il valore massimo di questo intervallo, a prescindere dal suo reale valore, rappresenterà sempre la luminosità massima che il dispositivo di visualizzazione è in grado di renderizzare, di solito tra 100 e 160 Cd/m² (Candela per metro quadrato, nit) a seconda dello standard reale. In generale chiamiamo questo valore il &amp;ldquo;100% riferito allo schermo&amp;rdquo;. Il valore minimo dell&amp;rsquo;intervallo, codificato con 0 a prescindere dal numero di bit utilizzati, diventa quindi lo &amp;ldquo;0% riferito allo schermo&amp;rdquo;. Il 100% codifica bianco assoluto, lo 0% codifica il nero assoluto.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>possibili artefatti nei colori</title>
      <link>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/color-artifacts/</link>
      <pubDate>Mon, 01 Jan 0001 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/color-artifacts/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ci sono alcune situazioni infrequenti che possono portare a risultati problematici a meno che l&amp;rsquo;utente non prenda provvedimenti. Alcuni moduli nello spazio colore Lab, come &lt;a href=&#34;../../module-reference/processing-modules/levels.md&#34;&gt;&lt;em&gt;livelli&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;../../module-reference/processing-modules/monochrome.md&#34;&gt;&lt;em&gt;monocromia&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, si basano sull&amp;rsquo;assunto che il canale L contenga tutte le informazioni di tono, con i canali a e b che rappresentano puramente cromaticità e tonalità. Colori senza limiti con valori di L negativi sono specialmente problematici per questi moduli e possono portare ad artefatti con pixel neri.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>dimensione dei colori di darktable</title>
      <link>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/color-dimensions/</link>
      <pubDate>Mon, 01 Jan 0001 00:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://darktable-org.github.io/dtdocs/it/special-topics/color-management/color-dimensions/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Questa sezione definisce le proprietà percettive del colore, sia concettualmente che quantitativamente, in modo tale da caratterizzare e quantificare in darktable gli aggiustamenti creativi e correttivi al colore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h1 id=&#34;definizioni&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#definizioni&#34;&gt;🔗&lt;/a&gt;definizioni&lt;/h1&gt;&#xA;&lt;p&gt;Le proprietà del colore come &amp;ldquo;saturazione&amp;rdquo;, &amp;ldquo;luminosità&amp;rdquo; (brightness) o &amp;ldquo;tono&amp;rdquo; (lightness) sono arrivati all&amp;rsquo;uso comune ma sono in larga parte abusati e spesso usati per intendere cose diverse. Nella scienza dei colori, ciascuno di questi termini ha un significato preciso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci sono due contesti all&amp;rsquo;interno dei quali le proprietà del colore possono essere analizzate e descritte:&lt;/p&gt;</description>
    </item>
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